.
Benvenuto, serve aiuto? Clicca qui Benvenuto! Registrati oppure
Accedi attraverso il Gustanetwork

Via Turati, 14, Castelnuovo Rangone, MO
Valutazione:
Consigliato!
Prezzo a persona:
30.00 €
Servizio utilizzato:
ristorante
Commenti:
(9) vai ai commenti

johnnybazoo

ha visitato il locale il 26/10/2012 johnnybazoo avatar
115 Recensioni scritte dal 14/01/2011 804 Punti

Il locale, situato nell’elegante centro storico di Castelnuovo Rangone, è accogliente, non molto grande ma arredato con gusto e stile, d’estate si cena all’aperto nell’adiacente piccola piazzetta

 

siamo in due e dopo aver consultato il menù ordiniamo, due antipasti Duro e Crudo  (5 € cad.), un paio di fette di pane tostato abbrustolito, con fichi, ricotta al forno e prosciutto crudo, molto buono, anche se i fichi sono stati sostituiti da fette di pera

 

la scelta tra i primi piatti è molto invitante, tralascio quelli  tradizionali Emiliani, il locale propone anche portate “fuori regione” e io scelgo i Gnocchetti Chiavennaschi ( 7 €) fatti con acqua e farina, e conditi  con formaggio fuso, burro, salvia e aglio, cotti al forno e serviti in una piccola pirofila di terracotta, risultano molto compatti e, per i miei gusti,  troppo carichi di pepe; forse era l’occasione buona per provare il famoso Risot a la Milanes, con ossobuco e midollo,  magari sarà per la prossima volta

 

il mio amico invece preferisce un NYC hamburger (14 €), carne rosata di circa 2 cm di spessore, con frittatina, formaggio, pomodori, insalata e salsa BBQ a parte, dall’aspetto molto gustoso  e invitante

 

la cena non può certo terminare senza il dolce, scelgo una Sebadas Rudalza (4 €), revival dei miei trascorsi Sardi, una specie di raviolo fritto con ripieno di formaggio, cosparso di miele di castagno, il paragone con quelle originali, che a San Teodoro chiamano seadas, non era facile, e devo dire che purtroppo questa non lo ha superato, forse a causa del miele di Castagno e della sua nota amara, io apprezzo decisamente di più il contrasto con un miele dolce

 

il conto finale sarà di 62.5 €, arrotondato a 62, tolti i 3 € (cad.) gli altri 21.5 sono per 3 bicchieri di rosso fermo (forse conveniva prendere una bottiglia), molto gradevole ma del quale purtroppo non ricordo il nome e una grappa stravecchia che il titolare dopo averci mostrato la bottiglia lascerà sul tavolo a nostra disposizione, e dove il mio amico attingerà almeno altre due volte, purtroppo anche per quest’ultima buio totale, la memoria per i nomi non è decisamente una delle mie qualità, non lo è mai stata e dubito che con il passare degli anni la situazione migliorerà

 

il servizio è stato professionale e attento, ma abbastanza distaccato,

i piatti sono cucinati con cura e buone materie prime,

in definitiva una buon locale, sicuramente da riprovare

Consigliato!

permalink a questo commento

[testapelata]
01/11/2012
relativamente al miele utilizzato, direi che per le seadas l'originale sarebbe quello di corbezzolo
emoticon
permalink a questo commento

[aratos]
01/11/2012
Condivido il problema per quanto riguarda la memoria dei nomi, infatti al Ristorante mi capita più di una volta di tirar fuori il cell per scrivermi qualche nota
permalink a questo commento

[johnnybazoo]
01/11/2012
testapelata
sai anche no! una volta l'ho comprato spinto dalla curiosità, dopo il primo assaggio è stato celermente donato alla suocera emoticon

aratos
io spesso faccio la foto al menù o alle bottiglie, questa volta mi sono dimenticato, speravo che mi venisse in mente leggendo quelli presenti sul sito ma niente da fare emoticon
permalink a questo commento

[Zemian]
02/11/2012
Per il problema memoria consiglio a JB, Aratos & tutti gli altri gentilissimi utenti smemorati come il sottoscritto di utilizzare il taccuino giallo (Marmo di Siena) di GM... emoticon
permalink a questo commento

[johnnybazoo]
02/11/2012
Purtroppo è un gadget che non sono riuscito a conquistare, e poi farmi vedere al ristorante prendere nota dei piatti potrebbe trarre in inganno i ristoratori, potrebbero scambiarmi per una persona seria emoticon
permalink a questo commento

[Lucone]
05/11/2012
Approfitto per una delle mie solite intrusioni nelle recensioni; ma, come sempre, trovo doveroso accettare le critiche, magari dare qualche spiegazione/chiarimento e perché no…provare a mettere una pezza ad eventuali errori.

In questa recensione direi che devo far fronte a due cose:

- la pera al posto dei fichi nel Duro&Crudo;
- il miele utilizzato per la Sebadas

Dunque…la sostituzione dei fichi con la pera è un aspetto meramente tecnico/stagionale; contavamo di trovare i fichi per un periodo più prolungato; ma così non è stato. Complice anche l’estate arida che non ha aiutato per nulla la loro maturazione. Qualcuno potrebbe rispondere che li dovevo surgelare…purtroppo non rientra nelle nostre pratiche culinarie. O serviamo cibo fresco e di stagione o lasciamo perdere…i surgelati credo preferiate tutti acquistarli altrove dove anche i prezzi sono più in linea con il prodotto. Surgeliamo giusto un 10% di tortelloni, per esempio, della nostra produzione giusto per avere un po di scorta e limitare il più possibile di restare a secco.

In merito invce al miele utilizzato…bhè qui, a parte i gusti personali per cui a una persona piace di più un tipo o un altro, posso dire che in Rudalza (ovvero sopra Olbia, nella fattispecie Porto Rotondo) il miele utilizzato è quello di castagno.
In altre zone della Sardegna, in base alle tradizioni locali, si usano vari tipi di miele di differenti gradi di amarezza.
Infine, usanze di San Teodoro a parte, dove personalmente ho provato addirittura a vedere la Sebadas servita con la Nutella!!!!! il nome di questo dessert, tipicamente sardo, è SEBADAS…siamo noi Continentali (come ci chiamano i sardi, che storpiamo il nome….

Un sincero saluto a tutti
Luca emoticon
permalink a questo commento

[testapelata]
05/11/2012
splendido ed esauriente chiarimento !!
sul miele e soprattutto sull'etimologia del nome seadas , sebadas , seadas , ecc .......non è un problema di sardo o di storpiatura , bensì del fatto che i dialetti sardi sono molteplici emoticon
permalink a questo commento

[aratos]
05/11/2012
Poverini i Sardi, quanti nomi gli storpiamo!
Ricordo un commerciante di Orosei che un giorno si sfogò in presenza mia e di mio nonno iniziandi a fare un elenco di tutti i nomi "trasformati" e che così perdono il loro significato..
..ricordo, primo tra tutti, il famoso "Golfo degli Aranci", che a uno viene da chiedersi "ma perchè accidenti si chiama così? Che c'entrano gli aranci?".
Ebbebe il nome è stato così mutato da "Golfo de li ranci" = golfo dei granchi, infatti non è difficile notare l'abbondanza incredibile di granchi soprattutto in prossimità del porto..

Il fatto è che spesso gli errori di definizione vengono "assecondati" dagli stessi lavoratori del luogo per maggior convenienza commerciale, e i motivi sono molteplici..

..proprio come, secondo me, molti da noi aprono i Ristoranti mettendo su l'insegna "gnocco e tigelle" quando sanno perfettamente che si chiamano Crescentine... emoticon
permalink a questo commento

[johnnybazoo]
07/11/2012
Per quanto riguarda i fichi non è tanto il fatto che siano stati sustituiti con le pere a "darmi da fare", ma più che altro che non sia stato aggiornato il menù o riferito a voce nel momento dell'ordine; questo credo che sia doveroso in questi casi per evitare spreco di cibo, perchè in tutta onestà se non avessi gradito le pere, o addirittura fossi stato allergico, il piatto sarebbe sicuramente tornato in cucina

Per quanto riguarda le Seadas non è un'interpretazione "continentale" del nome, ma bensì quello che utilizzano in tutte le zone della Sardegna (a parte il sud)che ho frequentato in questi ultimi 15 anni, da Alghero a Chia, passando dalla Costa Smeralda; io le ho sempre mangiate con miele dolce, ma ho provato anche la variante con zucchero a velo, e con nutella, ma la mia preferita è sempre la classica