.
Benvenuto, serve aiuto? Clicca qui Benvenuto! Registrati oppure
Accedi attraverso il Gustanetwork

ilDelfo

ha visitato il locale il 28/11/2014 ilDelfo avatar
139 Recensioni scritte dal 05/11/2008 1754 Punti

Una casa, anonima, in golena a bordo secchia, connessa al resto del mondo da uno stradello al limite del codice della strada, in cui incrociare un altro veicolo diventa un problema.
Si parcheggia nei pochi slarghi disponibili, con la certezza di scendere e mettere un piede nel fango.
L’invadente viadotto dell’alta velocità rovina definitivamente un paesaggio già compromesso dal poco rispetto che nel corso degli anni abbiamo dimostrato per il Secchia.
L’unica consolazione è il vicino ponte ciclabile della Barchetta, un raro sforzo concreto per valorizzare quel tesoro rappresentato dal fiume, dagli argini e dalla striscia di natura che taglia la pianura fino al Po.

Non c’è nessuna insegna, ma solo una piccola targa vicino alla porta e sopra, ben in vista, due remi incrociati.
Stasera è Venerdì e le decine di auto parcheggiate intorno al locale riescono a fare apparire come “mondano” questo nebbioso angolo di Campogalliano.

Il tavolo è prenotato per noi tre, i fedeli compagni di serate che sempre più di frequente iniziano e terminano con le gambe sotto un tavolo. Il locale è pieno, la sala al piano di sopra è occupata da una tavolata di una trentina di persone e si fa strada in noi la paura di perderci un po’ di quella tranquillità che siamo venuti  a cercare fino qui.

Due di noi hanno voglia di tradizione, io di qualcosa di nuovo e il menù è quello giusto per accontentare tutti.
Ai grandi classici della cucina casalinga sono affiancati alcuni sprazzi di fantasia, con materie prime non necessariamente locali.

Mentre leggiamo il menù ci viene servito un piatto con gnocchini fritti, lardo di colonnata, qualche fetta di salame e un calice di spumante.

Iniziamo con gli antipasti:

- 2 lumache alla Bourguignonne
- 1 sformatino di zucchine con salsa al parmigiano

primi piatti:

- 2 tortellini in brodo
- 1 risotto pere e parmigiano con riduzione di lambrusco

Secondi:

- 3 cotolette di braciola di maiale
- 1 porzione di 3 costolette di agnello in crosta di parmigiano (da dividere)
- 1 vassoio di patate al forno

dolci:

- 1 zuppe inglese
- 1 torta tenerina al cioccolato con crema inglese

Terminiamo con 2 grappe con le quali vengono offerti 3 assaggi di panna Cotta al Vov.
vino: 2 bottiglie di lambrusco di sorbara “Il Serraglio”.

Nel dettaglio:

Lumache ottime. Sapore di terra totalmente assente (e non è facile). Forse alcune erano un po’ piccoline.

Tortellini: sono serviti in piccole zuppiere individuali. Li ho assaggiati rubando dai piatti dei commensali. Buoni, l’impressione è stata che il ripieno sia “tutto crudo”, probabilmente con carne di vitello. Poco modestamente io preferisco i miei, fatti secondo la ricetta tradizionale di Castelfranco ( prosciutto crudo, Mortadella, lombo di maiale cotto, parmigiano, uovo noce moscata).

Risotto: molto semplice ed altrettanto gradito. Le pere non sono invadenti, la riduzione di Lambrusco si sposa benissimo con gli altri sapori. Non mancherò di copiarlo.

Cotolette: versione emiliana della classica Milanese con osso. La braciola di maiale è fritta benissimo. Non unta, croccante fuori e morbida all’interno. Forse avrei gradito fosse più sottile la parte lontana dall’osso (magari battendola), ma io sono un criticone.

Costolette di agnello: un piatto di alta cucina. Le costolette sono perfette, ben pulite, senza cuticole, cotte al forno con una crosta di parmigiano e spezie. Un concentrato di sapori netti e definiti, in cui si sente intenso l’agnello ben contrastato dalla sapidità della crosta. Non mi aspettavo un piatto così.

Patate: buone, buone, buone.

zuppa inglese: l’ho solo assaggiata e mi ha ricordato quella che faceva mia zia Luciana la vigilia di Natale. Alcolica, densa, con il cioccolato che sa veramente di cioccolato (e non è banale).

panna cotta offerta: bella l’idea del matrimonio con il Vov (perché non ci ho pensato prima?).

Lambrusco: una bella sorpresa. Abbiamo chiesto espressamente un Lambrusco fermentato in autoclave affidandoci alla passione di Giovanni il proprietario. Ci è stato consigliato il Sorbara de “Il Serraglio”: una piccola produzione di 5000 bottiglie numerate una ad una.
Chiarissimo, più chiaro di un rosato. Acido anzi, come si dice a Modena: “brusco”, tanto da farmi pensare a quando, da piccolo, mio padre mi concedeva un dito di vino con spremuto uno spicchio di limone. Comunque profumato con le tipiche caratteristiche che si pretendono da un Sorbara, in perfetto abbinamento con le portate ordinate.

Non potrei essere più soddisfatto. Alcuni sapori mi hanno scavato nella memoria, altri mi hanno stupito. Siamo stati serviti da Giovanni il titolare e dalla giovane e sorridente cameriera.

Servizio informale, disponibile al dialogo e alle spiegazioni con tempi di attesa minimi nonostante il locale fosse pieno.

Prezzo: 45 euro a testa. Cifra che ormai è diventato il prezzo fisso di tutte le mie ultime uscite, in posti diversi, mangiando cose diverse, ma qui assolutamente meritati senza “se” e senza “ma”.

5 cappelli, e nessun dubbio.

Imperdibile!!!

permalink a questo commento

[nickmanofredda]
01/12/2014
La migliore trattoria di modena e provincia.grande qualità e varietà. Poi d estate un must la parte esterna!grandissimo Giovanni
permalink a questo commento

[tata]
01/12/2014
Complimenti per la recensione, veramente bella, una descrizione intensa, del luogo e di un menù che lascia l'acquolina in bocca...emoticonemoticon
permalink a questo commento

[lukeforever]
02/12/2014
Bellissima rece e la trovo interessante e intrigante allo stesso tempo, definirla però da Nickmanofredda la miglior trattoria beh..diciamo che è esagerato, tutto questo è molto soggettivo a mio modestissimo avvisoemoticon poi menzionare sempre i gestori non lo trovo corretto,( x la privacyemoticon)
permalink a questo commento

[nickmanofredda]
02/12/2014
Dimmelo tu allora la tua migliore trattoria!! O non posso nemmeno esprimere un mio personale giudizio???mi ero ripromesso di non rispondere ai tuoi commenti, ma mi ci tiri per i capelli!! E poi è colpa mia se conosco personalmente i gestori?? Invidia?
permalink a questo commento

[Reginalulu]
02/12/2014
vi invito a risolvere le vostre questioni personali in privatoemoticon luke, non credo che i gestori si sentano offesi se vengono citatiemoticon
Mi raccomando, niente spargimenti di sangue (a meno che non sia quello di qualche fiorentinaemoticon)
permalink a questo commento

[testapelata]
02/12/2014
diciotto minuti di applausi e standing ovation alla recensione del Delfo ! sulla diatriba Luke/Nike mi permetto solo di dire che spesso la "saccenza" e la poca umiltà possono risultare "antipatiche"! Fra lo scrivere "la migliore" e scrivere "per me la migliore" passa una notevole differenza!
permalink a questo commento

[nickmanofredda]
02/12/2014
Se è un mio commento, è una mia opinione.liberi di pensarla diversamente, tutti.in de gustibus. ..non mi permetto di entrare nei giudizi di altri.se proprio poi volete articolare e proporre un argomento, tipo qual è la migliore trattoria della provincia, non ci si troverà mai d accordo.ognuno di noi ha i propri parametri e di conseguenza, un inutile confronto.a me piace il locale di Giovanni, ci vado da 20 anni e per I Miei GUSTI, è la migliore di modena
permalink a questo commento

[Assaggiatore]
02/12/2014
Chiedo scusa a tutti i partecipanti a questa discussione ma vorrei capire: per cortesia, mi spiegate cosa intendete per trattoria? Scrivo questo perchè la cena de ilDelfo è costata 45€ e, secondo i miei parametri (personali ovviamente) mi pare essere un conto un poco altino per definire il locale trattoria.
permalink a questo commento

[Lisus]
02/12/2014
Bella domanda, ma penso andrebbe fatta ai ristoratori dato che il nome se lo danno loroemoticon ormai c'è un uso e abuso di trattoria, osteria, hostaria (che nell'immaginario collettivo sono rimasti posti dove mangi bene, tradizionale, a prezzi per tutte le tasche) dove in realtà senza darti troppo da fare ti trovi davanti dei conti a 3 cifre (tipo Osteria del viandante di Rubiera, Hosteria Giusti e tanti altri). Quindi una differenza tra ristorante, trattoria, agriturismo, osteria, locanda... la vedo molto soggettiva e non più rispondente ad una determinata categoria di locali, ahimé
permalink a questo commento

[Rolando]
03/12/2014
Ottima recensione!
Intrigante questo locale...
permalink a questo commento

[ilDelfo]
03/12/2014
Da quando Bottura ha aperto l'OSTERIA Franscescana a 200 euro a botta (a mio personale parere meritati), credo che non ci si possa più basare sui nomi dei locali per giudicarne il prezzoemoticon
Sono molto attento al prezzo e lo considero importantissimo per il giudizio finale. Quando avverto che mi è stato chiesto qualche Euro in più del dovuto lo scrivo sempre.
In questo caso ribadisco che i singoli prezzi non sono alti. Il fatto è che mangiando tanto il conto sale inevitabilmente.
permalink a questo commento

[nickmanofredda]
03/12/2014
lisus ha ragioni da vendere : basta pensare che osteria francescana, hosteria giusti...nulla a che vedere con la mitica osteria della lirica o da juffa .anche per la barchetta : era evidentemente una trattoria , ma con il tempo , e anche per merito o demerito(per me merito)degli attuali gestori , è diventata qualcosa di altro : la qualità delle materie prime , di un ottimo menu e una buona carta dei vini, l 'avvicina più ad un buon ristorante, tuttavia la location, sopratutto estiva , mantiene inalterate le caratteristiche di una vecchia piola di campagna. insomma , le cose cambiano.l'unica certezza è che a prescindere da come viene nominato un locale , importante è la qualità dell'offerta , il rapporto qualità/prezzo , corretto. e in particolare alla barchetta lo è. di andare in una trattoria e mangiare con pochi danari ma stare male ...ne faccio a meno. ma vale anche per molti cosidetti ristoranti.qualità qualità , se no sto a casa..
permalink a questo commento

[nickmanofredda]
03/12/2014
delfo , perfetto anche commento su Massimo . condivido pienamente, e poi i 200 a volte di più a volte anche meno, che si spendono da lui , sono molto meglio di tanti altri locali dove si spende uguale o meno , ma nulla di paragonabile.tra l altro dal bot, ti puoi portare bottiglia da casa , con diritto di bicchiere per beppe, cosa che in molti meno importanti ristoranti è impossibile. e non è poco.
permalink a questo commento

[Rolando]
04/12/2014
ho giusto giusto 200 euro da cacciare via...yeah andiamo dal bot... emoticon
permalink a questo commento

[lukeforever]
04/12/2014
Pure io Rol ho 200 € ma qualità qualità dal Bot sono sicuro di trovarla!emoticon