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Via Antonio Gramsci, 23/A, San Polo d'Enza, RE
Valutazione:
Buono
Prezzo a persona:
9.00 €
Servizio utilizzato:
pizzeria
Contesto:
 
cena romantica
Commenti:
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testapelata

ha visitato il locale il 01/08/2013 testapelata avatar
485 Recensioni scritte dal 12/09/2010 4292 Punti

Avevo già acquistato diverse volte buoni Groupon comprendenti antipasti fritti e pizza a volontà, non mi era mai capitato di farlo per una friggitoria/pizzeria da asporto.

La premessa è d’obbligo perché partire da Reggio per andare a San Polo a mangiare fritti e pizza in un “non ristorante” è quantomeno originale come idea: di alettante c’è solo il fatto che, in queste giornate calde ed afose, la collina è senza dubbio più fresca che la pianura !!!

Sono stati allestiti i tavoli sul marciapiede , questo fa molto Parigi, la strada è abbastanza rumorosa, ma all’interno, se aggiungiamo il caldo del forno e dei fornelli sarebbe stato impossibile mangiare per cui l’idea è condivisa.

I tavoli sono apparecchiati con una tovaglia di plastica, i tovagliolini sono di carta, i bicchieri sono di plastica, coltello e forchetta sono di plastica…….tutte cose che non apprezzo, ma mi rendo conto e vorrei che chi legge questa recensione si rendesse conto, che non stiamo parlando di un ristorante .

Ci viene subito portato, in un flute di plastica, uno spritz, sufficientemente fresco e decorato da una mezza fetta d’arancio che va giù che è un piacere.

Dopo qualche minuto ci portano un piattino di plastica con bruschetta semplice di pomodoro, aglio, olio ,  debbo dire di buonissima qualità, il pane è pugliese, per ora l’unica cosa che stona è…………la plastica.

I tempi sono abbastanza lunghi, ma non abbiamo nessuna fretta per cui le attese fra un piatto e l’altro sono piacevoli, due chiacchiere, visione del passaggio, è sufficientemente fresco .

Arrivano i fritti, un piatto gigantesco, di un materiale ormai conosciuto, appoggiato su di un tagliere di legno, così composto: polenta fritta (croccante, non unta, molto sapida), salamella piccante (discreta e non troppo piccante), anelli di calamaro (freddini e un po’ coriacei) , arancini di riso (buon sapore) , crocchette di patate (niente di speciale), gnocco fritto (e qui proprio non ci siamo: sia che dovesse essere gnocco fritto, che semplice pasta fritta è untissimo, bianchiccio, salato) , chizza cotto/ formaggio (vedi sopra) , c’è anche un cospicuo assaggio di melanzane sott’ aceto discrete anche se industriali.

Apriamo una parentesi sulle bevande:  nel prezzo è compresa una caraffa di vino della casa, opto su un bianco  fermo veramente “da battaglia” che, per fortuna, è sufficientemente fresco da coprirne i difetti ed una mezza minerale , noi ci aggiungiamo una lattina di coca che, correttamente, ci viene fatto notare essere fuori dal coupon.

Procediamo all’ordinazione delle pizze, la scelta è vastissima, mentre Gherta va su di una “Del Pizzaiolo” (pomodoro, mozzarella, melanzane grigliate, scamorza) io mi butto su qualcosa di diverso “Foglie” , in pratica un calzone ripieno di scarola e bietole “strascinate” nell’olio con qualche spicchio d’aglio, scelta indovinata, mangio un piatto che può ricordare vagamente i crescioni romagnoli, in realtà il ripieno è abbondante ed il sapore della scarola la fa da padrone; fra le altre cose, senza che lo chiedessi, mi viene servito con “posate vere” !!!!

Ritornando alla pizza invece, è servita già tagliata a spicchi su di un tagliere in legno, sottile e piuttosto secca, direi che la crosta è  veramente molto secca, tanto è vero che rimane tutta sul tagliere, per il resto è ben condita ed i sapori sono ben definiti, dispiace dirlo ma è decisamente “sotto la media”………..molto.

Nell’insieme una cena veramente abbondante, salteremo il dolce ed ordineremo un caffè che mi viene servito nell’ormai classico bicchierino di plastica, ma ormai, pur non avendoci fatto l’abitudine, ho capito che non ci sono possibilità di scelta.

Nell’insieme pochi lati positivi e tanti negativi, ma il distinguo è d’obbligo: se stessimo parlando di un ristorante sarebbe da “zero assoluto” , ma stiamo parlando di una friggitoria per cui, vista la gentilezza del personale, la precisione, il modo scelto per farsi conoscere, non me la sento di scendere sotto i due cappelli, poi ognuno può fare le proprie considerazioni, sicuramente sarà molto difficile che io percorra ancora tanta strada per andarci, probabilmente non lo frequenterei neppure se abitassi in zona.

Ultima cosa, ma non meno importante, stiamo parlando di una spesa di 16 euro in due cui aggiungere due euro per la bibita in lattina per cui, anche se non è andato tutto a gonfie vele, anche il lato economico incide sul giudizio finale: sulle quantità non è stato lesinato nulla, anzi, siamo stati noi a rifiutare dolce e limoncino finale !!!

Riassumendo i due cappelli ci possono stare, un po’ perché è giusto così, un po’ perché non siamo qui a criticare chi lavora, un po’ per un incoraggiamento a continuare l’attività senza dimenticare ciò che si è !!!

Buono